14 domande che i clienti fanno al cameriere e come rispondere

#gestione di ristoranti#personale

Quante domande fanno i clienti ai camerieri durante il servizio? Abbastanza da dover dare delle risposte di tipo assertivo, così da poter creare un rapporto di fidelizzazione. Il lato positivo è che ci sono situazioni che si ripetono frequentemente in sala e che generano dubbi ricorrenti tra i clienti. Se le identifichiamo e le analizziamo, potremo stabilire un protocollo per le risposte che lo staff potrà applicare metodicamente e offrire un servizio impeccabile.

Qui troverai le domande che i clienti frequentemente pongono ai camerieri del ristorante e la nostra proposta per le risposte. Perché, oltre che trattare i clienti in maniera rispettosa e sempre col sorriso, è necessario avere una precisa strategia. Prendi nota!

TheFork 14 domande che i clienti fanno al cameriere e come rispondere

TheFork 14 domande che i clienti fanno al cameriere e come rispondereQual è la password del Wi-Fi?

Questa è sicuramente la prima domanda che tanti clienti fanno al cameriere una volta arrivati al ristorante. Una password facile da ricordare e scrivere è l’ideale, visto che semplificherà le cose per entrambe le parti. In alcuni ristoranti vi sono cartelli visibili con questa informazione, sia negli elementi decorativi che nei tavoli.

D’altra parte, la crescente tendenza nei ristoranti è di offrire il wif-fi social, così i clienti possono cercare direttamente il nome della rete nei loro smartphone e usufruire della connessione gratuita in cambio di alcuni dati. In entrambi i casi, la cosa migliore sarebbe che il cameriere conoscesse questa informazione, la rete e la password, che la comunicasse in maniera cortese e si assicurasse che il clienti riesca a connettersi.  Ciò eviterà che lo chiedano nuovamente.

TheFork 14 domande che i clienti fanno al cameriere e come rispondereQual è il tuo piatto preferito?

La cosa migliore sarebbe che a questa domanda il cameriere rispondesse con naturalezza e sincerità, e che descrivesse in maniera invitante i piatti o le bevande preferite. Ciò denota una certa umanità e fa capire al cliente che il cameriere stesso adora i piatti del ristorante. Il problema di questa domanda è che il cliente si aspetta un suggerimento che lo colpisca, e ciò rappresenta un rischio, visto che i gusti dello stesso e del cameriere potrebbero non coincidere. Il cameriere potrebbe, dunque, domandare apertamente al cliente cosa gli va di mangiare, per poi dare dei suggerimenti sui piatti e bevande migliori che possano piacere alla maggioranza dei clienti.

TheFork 14 domande che i clienti fanno al cameriere e come rispondereQuesto piatto mi sazierà? oppure, è sufficientemente abbondante da essere condiviso?

È molto comune che i clienti chiedano se la quantità di cibo è sufficiente a soddisfarli. L’ideale sarebbe che il cameriere si prenda il tempo di chiedere apertamente al cliente se è affamato o quante persone condivideranno lo stesso piatto, e in base a questo, offrire i suoi suggerimenti.

Inoltre, è necessario che il personale conosca perfettamente tutto il menù, e possa proporre alcune pietanze più ridotte e leggere che possano essere abbinate e completare il pasto. L’importante è capire le necessità del cliente e che si noti il suo interesse, perché il cliente vada via felice e sazio.

TheFork 14 domande che i clienti fanno al cameriere e come risponderePosso mangiare questo piatto pur essendo allergico?

Per rispondere a questa domanda, la cosa più logica è che figurino le informazioni sugli allergeni presenti in ciascun piatto e che il cameriere sappia e possa comunicarle con sicurezza. Potrebbe, inoltre, chiedere al cliente riguardo ad allergie all’inizio del servizio, così da evitare problemi al momento dell’ordine. A tal proposito, è necessario che lo staff presti la giusta attenzione e che trasmetta sicurezza ai clienti, visto che si tratta di salute.

TheFork 14 domande che i clienti fanno al cameriere e come rispondereAvete dei piatti senza glutine?

Una domanda attuale è quella di clienti che chiedono alternative gastronomiche senza glutine, sia per motivi di celiachia o per un’altimentazione più sana.

Per dare una risposta, occorre agire in totale trasparenza: da un lato, comunicando se il ristorante prepara i suoi piatti senza detti allergeni o se utilizza prodotti comprati che vengano poi sigillati e serviti in conformità alle norme sulla prevenzione della contaminazione. In caso contrario, il cameriere potrà chiedere al cliente quali prodotti potrà mangiare in totale sicurezza e offrire un’alternativa.

TheFork 14 domande che i clienti fanno al cameriere e come rispondereQual è l’origine di queste verdure?

Con queste abitudini salutari, sono sempre di più i clienti che vogliono conoscere l’origine dei prodotti che mangiano, se il ristorante ha un proprio orto, se utilizza fornitori a km 0 per gli ingredienti, se gli stessi ingredienti sono biologici, ecc. Lo staff di sala non dovrà farsi sorprendere da queste domande ed è ideale che risponda con naturalezza e informazioni precise sulla provenienza di verdura o frutta o addirittura del pollo (se è ruspante o no).. Nel caso di risposte negative, è necessario sapere perché il ristorante non segua questa linea; lo staff potrà comunque rispondere che non utilizzano prodotti a km 0 ma che sui prodotti viene effettuato uno scrupoloso controllo qualità.

TheFork 14 domande che i clienti fanno al cameriere e come rispondereChe tipi di birra o vino avete?

Benché vi sia la carta delle bevande, è probabile che il cliente chieda comunque che tipi di prodotti sono disponibili. Dunque, è essenziale che lo staff chieda al cliente cosa gli piacerebbe mangiare , magari qualcosa di rinfrescante, amaro, intenso, dolce, delicato, così da poter suggerire la miglior soluzione, visto che dopo aver visionato a lungo la carta delle birre, per esempio, il cliente chiederà sempre quella più commerciale.

TheFork 14 domande che i clienti fanno al cameriere e come risponderePosso cambiare questo?

Un’altra domanda tra le più frequenti è quella sulla modifica del piatto. L’importante è che il personale sappia perfettamente che tipo di modifiche è possibile fare e quale no, per poter poi rispondere con sicurezza e cortesia. In generale, se si tratta di piccole modifiche come sostituire una verdura con delle patate di contorno, o non mettere dello zucchero nella bibita, rispondere non sarà un problema.

Tuttavia, se il cliente ci chiede qualcosa che non è possibile realizzare, è meglio tenere un asso nella manica. Se ci chiederà di cuocere al forno un pollo, per esempio, che da menù figura come fritto ed è complicato per la nostra cucina, il cameriere potrà offrire altri piatti simili cotti al forno ed effettuare l’ordine.

TheFork 14 domande che i clienti fanno al cameriere e come risponderePagherei di più?

Quando i clienti chiedono di modificare i piatti e includere degli ingredienti extra, sicuramente vorranno sapere se dovranno pagare di più. Semplice, a seconda del caso, il cameriere risponderà di sì o di no.

Di certo sarà necessario rispondere a questa domanda con cortesia, affinché il cliente non pensi che il ristorante lo voglia far pagare di più, ma che varrà la pena pagare un extra per migliorare la sua esperienza e che sappia il perché.

TheFork 14 domande che i clienti fanno al cameriere e come rispondereÈ molto piccante?

Quantificare il livello di piccantezza di un piatto non è facile. Per i clienti amanti del piccante. questo non è un problema, visto che più è piccante e meglio è. Tuttavia, la stragrande maggioranza dei clienti, potrebbe voler provare un piatto piccante, ma gli stessi clienti dovranno essere sicuri che non gli bruci la bocca. Una possibile risposta è quella di offrire al cliente la possibilità di provare delle salse piccanti e in base a questo, dare dei buoni suggerimenti sui piatti. Di certo, è fondamentale che il cameriere lo provi e conosca il livello di piccantezza.

TheFork 14 domande che i clienti fanno al cameriere e come rispondereCome viene preparato questo piatto?

Benché la preparazione dei piatti sia più di competenza della cucina, lo staff di sala deve comunque conoscere queste informazioni, assistere alla preparazione di ciascun piatto e sapere il motivo per cui i piatti vengono realizzati in una determinata maniera, quali benefici danno i diversi tipi di cottura, come dare più sapore, la qualità e il modo in cui vengono serviti detti piatti. Con questa domanda, il cameriere ha un’occasione d’oro per fare una bella figura dando una risposta esaustiva. Inoltre, rappresenta un buon modo di creare fidelizzazione, visto che i clienti otterranno più informazioni che dalla concorrenza.

TheFork 14 domande che i clienti fanno al cameriere e come rispondereQuando mi sarà servito il piatto?

Altra domanda che a volte sorprende lo staff riguarda il tempo che manca all’arrivo del piatto al tavolo. Ha senso solo quando vi è un significativo ritardo, ma alcuni clienti potrebbero anche chiederlo molto prima e in maniera insistente.

Come prima cosa sarà necessario rispondere con pazienza e lasciar intendere che l’ordine del cliente non ha subito un ritardo di proposito, ma che richiede un determinato tempo di preparazione. Secondo, verificare lo status del piatto in cucina, così da poter informare il cliente su eventuali ritardi. Terzo, in caso vi sia un significativo ritardo, scusarsi, spiegare il motivo e proporre dei prodotti da spizzicare nell’attesa.

TheFork 14 domande che i clienti fanno al cameriere e come risponderePerché c’è un pelo nel mio piatto?

Gli errori nella ristorazione sono all’ordine del giorno; per questo, a volte, un piatto arriva freddo al tavolo, o magari con un pelo dentro. Una situazione così spiacevole deve essere risolta con trasparenza e creatività.

Scusarsi, senza esagerare né drammatizzare, e offrire un incentivo appetitoso per far dimenticare l’errore al cliente. Se l’errore è grave, si potrebbe proporre un cambio di piatto e non farlo pagare, offrire una bevanda oppure , per esempio. Sarà fondamentale mantenere la calma e proseguire con naturalezza, senza ingigantire il problema.

TheFork 14 domande che i clienti fanno al cameriere e come rispondereMe lo può impacchettare per portarlo via?

Alcuni clienti vogliono portare a casa i resti lasciati nel piatto. Per alcuni camerieri, potrebbe sembrare strano portar una così piccola quantità, ma i clienti hanno le loro manie, e nel limite del ragionevole, il ristorante può accontentarli. In caso venga fatta questa domanda, la cosa migliore è che il cameriere non mostri stupore, soddisfi la richiesta e consegni il pacchetto da portar via con naturalezza.

A questa lista di domande potremmo aggiungerne tante altre che i clienti fanno ai camerieri dei ristoranti. Avete mai sentito alcune di queste? Avete dato adeguate risposte? Speriamo che sia stato così e che i vostri clienti abbiano lasciato buone recensioni sul vostro servizio. Questo è il miglior modo di distinguersi dalla concorrenza|

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