In un mondo in cui il telefono è diventato un’estensione della mano, anche al ristorante, TheFork e Tablo uniscono le forze per riportare l’attenzione su ciò che conta davvero: la convivialità.
In occasione dello Sconnessi Day (il 22 febbraio, giornata dedicata al detox digitale), le due piattaforme lanciano una collaborazione che invita a riscoprire il piacere dello stare a tavola, tra connessioni reali e uso consapevole della tecnologia.
Grazie all’integrazione tra i due sistemi, gli utenti possono ora prenotare un ristorante su TheFork direttamente da Tablo, l’app di social eating che favorisce l’incontro tra persone attorno a tavoli tematici nei ristoranti di tutta Italia.
Una funzionalità che semplifica l’esperienza per gli ospiti e crea nuove opportunità per i ristoratori che desiderano accogliere gruppi, fornire occasioni di networking e momenti di aggregazione.
Ma la vera novità è l'arrivo su Tablo del tema permanente “Sconnessi by TheFork”: esperienze pensate per chi vuole vivere il pranzo o la cena mettendo al centro la conversazione e lasciando lo smartphone da parte.
Un modo nuovo per proporre e comunicare il valore del pasto condiviso, senza rinunciare al supporto del digitale nella fase di ricerca, prenotazione e gestione.
“Il digitale è uno strumento fondamentale per scegliere e prenotare il ristorante giusto, ma sempre più persone sentono la necessità di ridurne l’uso a tavola”
spiega Marco Bardicchia, Direttore Marketing di TheFork Italia.
“Con questa partnership vogliamo accompagnare le persone fino al ristorante, per poi lasciare spazio a ciò che conta davvero: l’incontro e la condivisione”.
A supporto dell’iniziativa, TheFork ha realizzato con YouGov un sondaggio su oltre 1.000 italiani sopra i 25 anni, offrendo una fotografia aggiornata del rapporto tra smartphone e ristorazione.
I risultati confermano ciò che molti ristoratori osservano quotidianamente in sala: oltre 7 italiani su 10 usano lo smartphone al ristorante, soprattutto per controllare notifiche (40%) o consultare il menu digitale (38%).
Uno su tre scatta foto ai piatti, ma nella maggior parte dei casi si tratta di un gesto sporadico.
Il 70% ritiene che tablet o giochi digitali siano dannosi in presenza di bambini, un segnale di crescente consapevolezza sugli effetti del digitale durante il pasto.
Questa tensione tra abitudine e desiderio di disconnessione rappresenta una nuova opportunità per i ristoratori: creare contesti in cui il tempo trascorso a tavola sia davvero di qualità.
Formati come “Sconnessi by TheFork” possono diventare un modo per differenziarsi, offrendo esperienze esperienziali e relazionali oltre che enogastronomiche.
Per i professionisti del settore, la collaborazione TheFork-Tablo è un invito a ripensare il ruolo del digitale non come fine, ma come mezzo per abilitare esperienze migliori.
Le prenotazioni online, la gestione dei flussi tramite TheFork Manager e la visibilità sulle piattaforme restano strumenti chiave per attrarre ospiti.
Ma l’esperienza in sala - fatta di relazioni, attenzione e tempo condiviso - resta ciò che trasforma un pasto in un ricordo positivo e memorabile.
In un contesto in cui l’uso responsabile del digitale diventa un valore, le iniziative come questa aiutano a rafforzare il posizionamento dei ristoranti come spazi di connessione autentica.
E ricordano che, anche nell’era della tecnologia, il momento più importante è quello che si vive davvero, a tavola.