Spreco alimentare: cosa fa il tuo ristorante?

11 luglio 2019
wait times clients restaurant

Se ne parla ormai da diverso tempo e con tanti nomi diversi: eccedenze, surplus, invenduti, scarti. Il concetto però è sempre lo stesso: lo spreco alimentare.

Per ogni europeo si producono all’incirca 840kg di cibo all’anno, di cui solo 560kg vengono effettivamente consumati. Dei restanti 280kg, poco meno di 200kg vengono sprecati prima che entrino in contatto con il consumatore. In tutto il mondo il peso del cibo che si spreca ogni anno è di un miliardo e trecento milioni di tonnellate: una montagna di cibo buttato perché presenta magari qualche difetto estetico o perché semplicemente risulta “in eccesso” rispetto alla quantità richiesta.[1]

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I numeri parlano chiaro, è necessaria un’inversione di marcia a partire da quei settori che maneggiano cibo quotidianamente: mense, supermercati e anche ristoranti. Negli ultimi anni in Italia è notevolmente cresciuta la sensibilità dell’opinione pubblica sul tema dello spreco alimentare: le Istituzioni per prime si sono mobilitate per rispndere a questa esigenza sul piano legislativo, approvando specifiche norme (vedi la Legge Gadda). Con queste premesse gli operatori del settore della ristorazione si stanno adoperando per ridurre gli sprechi nei ristoranti. TheFork, partner dei ristoranti da più di 10 anni, vuole contribuire a sensibilizzare i propri ristoranti partner su questo delicato argomento.

Quanto cibo spreca la tua attività? Cosa fai per ridurlo? 

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[1] Dati collezionati e comunicati da Slow Food Italia in collaborazione con il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali

 

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